“Nonna Citta muore addrìtta. Si curva mentre esala l'ultimo respiro ma non cade. La sua è una morte in dialetto. Assurda e volgare. I quattro superstiti, sbandando, vengono verso di noi. Il sole è ormai calato e l'uscio dove imperterriti stanno è il proscenio del teatro che li tiene prigionieri. Spalancano la bocca ma il loro urlo è muto. Sembra, piuttosto, uno sbadiglio”

Emma Dante

Lunedì, 19 Luglio 2021 00:00

Prova di calcio e patriarcato

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

Il lupo e la strega

Pubblicato in Cinema
Lunedì, 03 Novembre 2014 00:00

Una notte di follia

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook