“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

"Orchidee", un atto di sopravvivenza

Pubblicato in Teatro
Martedì, 24 Febbraio 2015 00:00

Shakespeare in Sud

Pubblicato in Teatro
Martedì, 20 Gennaio 2015 00:00

Shakespeare a colori

Pubblicato in Teatro
Sabato, 14 Dicembre 2013 00:00

Aida: come immaginare il vero

Pubblicato in Teatro
Pagina 2 di 2

Sostieni


Facebook