“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Venerdì, 08 Febbraio 2019 00:00

La Scalogna di Emma Dante

Pubblicato in Teatro
Sabato, 09 Maggio 2015 00:00

La vita che ti uccide

Pubblicato in Teatro
Sabato, 21 Giugno 2014 00:00

Un caffè "ridotto"

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook