“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 03 Dicembre 2018 00:00

Un “1984” classico e nero

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Martedì, 06 Marzo 2018 00:00

Una gioia confusa e noiosa

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Domenica, 05 Novembre 2017 00:00

Gli ultimi saranno i primi (?)

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Domenica, 06 Marzo 2016 00:00

Il Vangelo umano di Pippo Delbono

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Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

"Orchidee", un atto di sopravvivenza

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