“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Mercoledì, 14 Ottobre 2015 00:00

Cinque giorni con Danio Manfredini

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Domenica, 21 Giugno 2015 00:00

"Non dimenticateci!"

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Venerdì, 17 Aprile 2015 00:00

Il becchino di Shakespeare

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