“Sin da ragazzo gli piaceva disegnare navi, vascelli alberati, brigantini, e più c'erano alberi e vele e sartie più godeva, specie a tratteggiare battaglie navali, le nuvolette che fanno i cannoni quando sparano. − Mi piaceva disegnare il vento, − ha detto quasi commosso, come scoprisse qualcosa di sé che prima non sapeva. − Era un po' come disegnare la libertà, la forza. La vita”.

Emilio Salgari / Ernesto Ferrero

Martedì, 14 Novembre 2017 00:00

Quadri di scuola

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 21 Dicembre 2016 00:00

La saga Lehman in scena a Roma

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 31 Ottobre 2013 01:00

Un altro Eduardo. Finalmente

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook