“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Sabato, 07 Settembre 2013 02:00

Le sinestesie di Macondo

Pubblicato in Letteratura
Mercoledì, 10 Luglio 2013 06:41

Macondo all'Orto

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook