“E comunque si andrà a teatro perché là ci sono ancora esseri che sudano, che piangono, si tagliano, sbagliano, cadono, si disperano o sono felici. Si andrà a vedere questo evento come qualcosa di non manipolabile, di non bidimensionale”.

Antonio Neiwiller

Mercoledì, 13 Dicembre 2017 00:00

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Venerdì, 23 Gennaio 2015 00:00

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