“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Venerdì, 20 Marzo 2020 00:00

L’inverno del loro scontento

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Mercoledì, 09 Maggio 2018 00:00

Impressioni sparse sul “Macbettu”

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Venerdì, 03 Febbraio 2017 00:00

Spettralità eteree

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Venerdì, 25 Novembre 2016 00:00

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Domenica, 24 Luglio 2016 00:00

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Venerdì, 18 Settembre 2015 00:00

Libertella e la memoria sepolta

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Martedì, 19 Maggio 2015 00:00

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