“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 13 Novembre 2017 00:00

Una repubblica nuova di zecca

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 09 Ottobre 2017 00:00

La magia di una favola d'inverno

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 19 Giugno 2017 00:00

Madame La Molière, "Chi è costei?"

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Mercoledì, 14 Giugno 2017 00:00

La poetica "Antologia" di Moscato

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Sabato, 29 Aprile 2017 00:00

Una felice deposizione

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Sabato, 01 Aprile 2017 00:00

"Jesus", la forza del Verbo

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