“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Venerdì, 02 Novembre 2018 00:00

Una voce, un coro, un dramma

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 27 Aprile 2017 00:00

In nome degli ultimi

Pubblicato in Teatro

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