“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Giovedì, 11 Aprile 2019 00:00

Incoscienti di classe

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 05 Gennaio 2015 00:00

Due vite che appassiscono

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 31 Dicembre 2014 00:00

Vecchie e nuove scene. Su Eduardo

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook