“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Venerdì, 03 Febbraio 2017 00:00

Spettralità eteree

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Mercoledì, 26 Marzo 2014 00:00

E il naufragar ci è dolce…

Pubblicato in Teatro
Martedì, 14 Maggio 2013 07:18

A Gabriella Ferri, un omaggio garbato

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