“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Mercoledì, 28 Novembre 2018 00:00

Percorsi berniniani

Pubblicato in Arte
Domenica, 23 Aprile 2017 00:00

Io e te, tra finzione e beatitudine

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 19 Gennaio 2015 00:00

Per fare un albero...

Pubblicato in Letteratura
Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Per una scrittura dell'esilio

Pubblicato in Espressioni

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