“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Sabato, 18 Luglio 2015 00:00

Di Tolcachir e d'altre facezie

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Martedì, 30 Giugno 2015 00:00

Carotine e pappagalli

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Lunedì, 06 Luglio 2015 00:00

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Giovedì, 18 Giugno 2015 00:00

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Martedì, 16 Giugno 2015 00:00

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Martedì, 16 Giugno 2015 00:00

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Sabato, 13 Giugno 2015 00:00

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Venerdì, 12 Giugno 2015 00:00

Mi chiamo Bond. E basta.

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