“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Domenica, 23 Aprile 2017 00:00

Io e te, tra finzione e beatitudine

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Martedì, 08 Novembre 2016 00:00

Nelle Fibre di Pasolini

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Venerdì, 09 Ottobre 2015 00:00

Taranto, stArt up e dintorni – 3

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Mercoledì, 01 Luglio 2015 00:00

Appunti sul teatro di Anagoor

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 00:00

Corporeità e palingenesi

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