“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Venerdì, 22 Settembre 2017 00:00

I Ritornanti di Moscato

Pubblicato in Teatro
Martedì, 05 Settembre 2017 00:00

Fondamenti del Teatro: Leo e l'attore

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Mercoledì, 14 Giugno 2017 00:00

La poetica "Antologia" di Moscato

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Venerdì, 07 Aprile 2017 00:00

La misera nobiltà di recitare

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Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:00

"Scannasurice", sotto il segno di Dioniso

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Giovedì, 23 Febbraio 2017 00:00

Una partita di tennis teatrale

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Sabato, 28 Gennaio 2017 00:00

Di spiriti antichi e disastri moderni

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