“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Mercoledì, 23 Dicembre 2015 00:00

Che fine fa la poesia del teatro?

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Domenica, 11 Ottobre 2015 00:00

Taranto, stArt up e dintorni – 4

Pubblicato in Teatro
Martedì, 24 Febbraio 2015 00:00

Shakespeare in Sud

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