“Nonna Citta muore addrìtta. Si curva mentre esala l'ultimo respiro ma non cade. La sua è una morte in dialetto. Assurda e volgare. I quattro superstiti, sbandando, vengono verso di noi. Il sole è ormai calato e l'uscio dove imperterriti stanno è il proscenio del teatro che li tiene prigionieri. Spalancano la bocca ma il loro urlo è muto. Sembra, piuttosto, uno sbadiglio”

Emma Dante

Sabato, 24 Luglio 2021 00:00

Su una mostra, dedicata a Emma Dante

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 30 Dicembre 2016 00:00

Pupi della vita, paladini della morte

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 19 Maggio 2016 00:00

In danza oltre la morte

Pubblicato in Teatro
Sabato, 09 Maggio 2015 00:00

La vita che ti uccide

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 04 Febbraio 2015 00:00

Sull'Odissea di Emma Dante

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook