“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Venerdì, 10 Aprile 2015 00:00

Paradossi temporali ed altri dèmoni

Pubblicato in Teatro
Sabato, 15 Marzo 2014 00:00

Fiori d'amore e sofferenza

Pubblicato in Teatro
Domenica, 03 Novembre 2013 01:00

Irrealtà e straniamento

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Sabato, 02 Febbraio 2013 06:06

Dell'interno solo la patina

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