“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Domenica, 25 Maggio 2014 00:00

Il cielo sopra "Pagliacci"

Pubblicato in Teatro
Martedì, 28 Gennaio 2014 00:00

Il sangue di Delbono

Pubblicato in Cinema

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