“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 00:00

Come le lucciole, in questo teatro

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Giovedì, 16 Febbraio 2017 00:00

Di quel cielo, di questo fondale

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Martedì, 12 Aprile 2016 00:00

Nuovo teatro made in Naples?

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Domenica, 27 Dicembre 2015 00:00

La fortezza vuota di Teatro Magro

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Mercoledì, 16 Dicembre 2015 00:00

Intervista (im)possibile alla Commissione Prosa

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