“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Sabato, 25 Marzo 2017 00:00

Appunti su "Il giocatore"

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 21 Novembre 2014 00:00

Futuro remoto presente

Pubblicato in Teatro
Martedì, 08 Aprile 2014 00:00

Sotto la meravigliosa buccia dell'arancia

Pubblicato in Teatro

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