“Mi dici che non hai dormito bene. Ti confesso che nemmeno io. Hai passato una nottataccia. Anch'io. Siamo straordinariamente calmi e teneri l'un con l'altro come se avvertissimo il nostro traballante stato mentale. Come se ognuno sapesse cosa prova l'altro. Anche se, naturalmente, non lo sappiamo. Non lo si sa mai. Non importa. È la tenerezza che mi preme. È questo il dono che mi commuove e mi prende tutto questa mattina”

Raymond Carver

Giovedì, 31 Ottobre 2013 01:00

La città che i bambini vorrebbero

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La voce che andrà in scena Il magico pifferaio de I Teatrini conduce all’Orto Botanico molti bambini con parenti al seguito. Prima di entrare ad ognuno è dato un foglietto. In basso c’è il disegno del pifferaio seguito dai topi, in alto una frase da completare: “Nella mia città ideale vorrei …”.  Ho seguito molti spettacoli de I Teatrini all’Orto Botanico e, per la prima volta, oltre a correre, saltellare e raccogliere le foglie cadute in attesa che inizi lo spettacolo, i bambini si sono seduti con gli adulti e hanno compilato insieme il foglio. Di spazio ce n’è abbastanza per scrivere più di un desiderio. Come spiegato all’ingresso, i bambini se li infilano in tasca e si parte.

“Udite! Udite! La città è invasa dai topi!” annunciano con una canzone due araldi col tamburo. Subito una cittadina con un neonato in braccio coinvolge i bambini in una pacifica protesta. Bisogna trovare una soluzione al problema e l’unica cosa da fare è rivolgersi al sindaco, tutti insieme. I bambini prendono molto a cuore la questione e con sicurezza marciano verso il palazzo del sindaco. Non importa quanto strampalato sia il primo cittadino o quanto sia buffo l’iter burocratico, che diverte tanto gli spettatori più grandi, i bambini sono pronti a proporre le loro soluzioni: “Usiamo un cappello gigante e infiliamoli tutti dentro!”, “Serve una trappola per topi”, “Togliamo tutta la spazzatura dalla città”. Ed ecco che una vecchia fiaba diventa attuale e dà modo ai bambini di riflettere. Se gli si chiede qualcosa di importante riescono ad essere più seri degli adulti. Una fiaba è una fiaba, però, quindi a risolvere la situazione arriva il pifferaio magico. Sarà la musica a condurre i topi fuori dalla città. Adesso tocca a I Teatrini fare una magia e, poiché è ormai un’abitudine, essa avviene con facilità e precisione. Ogni bambino si trasforma in un topo. Ce ne sono di tre diversi colori e tutti vanno dietro al pifferaio tra i viali dell’Orto, incrociando bellissimi alberi e sedendo su petali rosa venuti giù dai rami. Quando il pifferaio scende a patti con i gatti per catturare i topi in tre diversi sacchi (verde per i topi verdi, bianco per i topi bianchi, grigio per i topi grigi), parte la raccolta differenziata e che borbottare fanno i bambini quando i gatti imbroglioni mischiano la raccolta!
Tra amministratori un po’ pagliacci e i soliti gatti imbroglioni conviene creare una nuova città che abbia nelle fondamenta tutti i desideri dei bambini. Bisogna tirarli fuori dalla tasca e infilarli in un mattone. Molte richieste riguardano la pulizia della strada e l’eliminazione della spazzatura, poi si chiedono più parchi verdi, la scomparsa dei cattivi, più animali e uno zoo nuovo di zecca, giostrine a volontà, fiori, perfino patatine gratis ogni giorno. Il pifferaio le raccoglie tutte in quel primo mattone perché sono richieste molto importanti. I bambini infatti sono “piccoli cittadini ma non cittadini piccoli”.
Un grande applauso segue la chiusura dello spettacolo.
La formula de I Teatrini coinvolge i suoi spettatori-protagonisti in una storia itinerante in cui essi devono far valere i loro diritti di cittadini. Lo fa nella maniera semplice della fiaba vissuta, dell’avventura nei boschi e sono certa che sarà un’esperienza che ricorderanno per molto tempo. Forse questa sarà una lezione utile anche a tutti quegli adulti che spesso si disinteressano alla politica o la prendono con poca serietà. L’unico a lamentarsi, alla fine dello spettacolo, è il piccolo Sergio venuto da Parigi, che dice ai nonni lagnandosi un po’: “È finito troppo presto!”. Il mio augurio è che I Teatrini non finiscano mai di stupirci, incantarci, farci crescere e tornare bambini con i loro affascinanti spettacoli.

 

 

 

 

 

Il magico pifferaio
di
fratelli Grimm
regia
Giovanna Facciolo
con Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Marco Montesano
costumi e scene Anna Radetich e Monica Costigliola
in collaborazione con Università degli Studi di Napoli "Federico II"
durata 1h
Napoli, Real Orto Botanico, 26 ottobre 2013
in scena 26 e 27 ottobre 2013

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