"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Giovedì, 09 Maggio 2013 02:00

Dietro le sbarre con le "Donne Cartoon"

Scritto da 

Signore e Signori... prego mettersi in fila per le impronte digitali... silenziosamente e con ordine!
E così un manipolo di increduli spettatori obbedisce con diligenza agli ordini di Atena, la carceriera in tacchi a spillo del penitenziario femminile di Nashville, per l’occasione allestito tra le mura del Teatro Elicantropo, che presenta lo spettacolo Donne Cartoon per la regia di Daniela Mancini (autrice ed interprete).

Una volta superato il varco, la padrona di casa (Paola Saulino) procede alla presentazione delle inquiline dell’insolito carcere: la svampita (Antonella Migliore), la sexy (Laura Ferraro) e la dura del gruppo (Daniela Mancini).
Ognuna vende al pubblico la propria verità.
Le detenute sfilano il rosario delle proprie colpe, accompagnate dal repertorio musicale e da provocanti movenze. I moventi sono diversi ma le vittime sono uguali per tutte: gli uomini. La gelosia, come spesso accade, è la benzina che ha acceso la rabbia, ma è solo un ricordo lontano, un momento che appartiene al passato. “Ora non c’è tempo per i rimpianti”, sembrano dire le detenute che coprono il dolore e le colpe con estrosi travestimenti, abbaglianti lustrini e sgargianti colori come palliativo di una vita dietro le sbarre.
Lo stile che percorre l’intera rappresentazione è un chiaro rimando al musical di Broadway Chicago, in cui si gioca molto con l’atteggiamento da vamp delle donne dal grilletto facile.
Più che sull’introspezione testuale, la messa in scena gioca molto sull’interpretazione mimico-corporea.
Intenzione perfettamente inerente a quello che è lo spirito della rappresentazione che si inserisce per l’appunto nel ciclo Oltre la linea, la rassegna di danza contemporanea e teatro-danza ospitata dal teatro campano, ma il risultato non è del tutto convincente.
La contaminazione di più arti funziona solo se si riesce a passare dall’una all’altra nel modo più naturale e credibile possibile, cosa che non sempre succede nella messa in scena di Daniela Mancini.
Troppo spazio è dedicato ai momenti coreografici che tradiscono diverse incertezze e poca disinvoltura (ad eccezione della Migliore) e si configurano come elementi che indeboliscono la resa. Da perfezionare anche l’interpretazione che risente a tratti di scivoloni di dizione.
Si sarebbe forse potuto lavorare di più sui testi, ma risulta evidente che la scelta registica è stata quella di puntare tutto sui toni più leggeri della commedia musicale. Ma per mettere in atto questo tipo di spettacolo si necessita di grandi e comprovate doti artistiche, un tipo di spessore scenico verso il quale le tre interpreti si dimostrano ancora non del tutto pronte. Ma l’ingranaggio può e deve essere rodato meglio, anche se qui si paga lo scotto dell’unica possibilità data dalla replica unica.
Rimane tuttavia il riuscito impianto scenico grazie anche alla complicità del piccolo ma sempre suggestivo teatro partenopeo che chiude con questa rappresentazione una stagione che ha regalato al pubblico tanti assaggi di buon teatro, sempre coraggiosamente avanti.

 

 

Oltre la linea
Donne cartoon
di
Daniela Mancini
regia Daniela Mancini
con Laura Ferraro, Daniela Mancini, Antonella Migliore, Paola Saulino, Marco Perillo
produzione Uroburo Teatro Danza, Itinerarte
paese Italia
lingua italiano
durata 55’
Napoli, Teatro Elicantropo, 5 Maggio 2013
in scena il 5 maggio 2013 (data unica)

Lascia un commento

Sostieni


Facebook