“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

Venerdì, 03 Gennaio 2020 00:00

Vladimir Nabokov

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“Erano uomini che potevano sognare, non governare, che rovinavano la propria vita e quella degli altri, erano isterici, dissennati, deboli, futili, isterici, buttavano via occasioni, evitavano di agire, che passavano notti insonni che a progettare mondi che non avrebbero mai costruito; ma, dice Čechov, felice il paese che può produrre questo tipo di uomo”

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