“Tanto per incominciare, i fratelli De Rege erano napoletani di Caserta...”.

Nicola Fano

Mercoledì, 01 Marzo 2017 00:00

Un mostro 'mesmerizzante'

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Frankenstein 'o mostro è una gustosa parodia horror incentrata sul personaggio creato dalla scrittrice ottocentesca Mary Shelley ed è − allo stesso tempo − un denso elettuario i cui ingredienti, ben dosati, assumono la consistenza di una satira multiforme, sempre elegante e garbata, e le tonalità di un musical che attraversa trasversalmente la storia dello spettacolo teatro-canoro, passando senza increspature da un genere all'altro.

In una Capri che trasuda nebbia e atmosfere poco rassicuranti, uno scienziato è alle prese col suo esperimento più estremo, trasformare un cantante di concertino in un operaio perfetto, dedito con abnegazione alla catena di montaggio e privo di qualsiasi pretesa sindacale. Ma la creatura mostruosa del dottor Frankenstein delude le aspettative, un'eccesso di sensibilità artistica compromette la buona riuscita dell'esperimento. O' mostro, del tutto inadatto alla catena di montaggio, viene rinnegato dal suo creatore.
Il filo narrativo e musicale si dipana mostrando un'incredibile varietà di modelli espressivi, dal racconto epistolare in chiave gotica si passa alla sceneggiata partenopea e alle gag cabarettistiche di qualità, ricche di zampillanti trovate; collocando la rappresentazione in un clima di 'revisione' avanguardista, affettuosa, nostalgica e ironica al tempo stesso. Incastonate con leggerezza, risaltano le lievi stoccate a diverse 'mostruosità' contemporanee, tra le debolezze dell'uomo e della società d'oggi emergono le condizioni disumane del lavoro e lo svilimento del ruolo dell'artista che, non riuscendo a trovare una giusta collocazione socio/temporale, cade in un'afasica malinconia: "Vita! Staccati da me!".
La semplicità scenografica si adatta come una cornice perfetta alla grazia delicata dello spettacolo, le strutture di cartone si prestano a cambi di scena fluidi che scorrono come pagine di un libro pop-up, in cui lo sguardo dello spettatore si sofferma con stupore infantile.
La buona riuscita della suggestiva messa in scena deve molto all'eccellente interpretazione degli attori/musicisti/cantanti; un assemblaggio umano perfetto che nasce dalla collaborazione tra i Posteggiatori Tristi, la regista Sara Sole Notarbartolo e gli attori Valentina Curatoli e Rosario Giglio.
L'impressione di chi scrive è che la sala fosse 'partecipata' da un pubblico preparato, che pratica il Teatro non come mero "divertissement serale" ma come impegno consapevole. Tale circostanza ha fatto sì che i primi dieci minuti siano stati di assestamento e di seria ponderazione. Ma, con il crescendo delle sollecitazioni, la severità iniziale è stata persuasa ad abbattere i pregiudizi e a preparasi ad un qualcosa di nuovo e di particolarmente gradevole.
I copiosi applausi finali eliminano ogni dubbio sulla buona riuscita dell'esperimento: 'o mostro del dottor Victor Frankenstein è una dolce melodia capace di smuovere l'emotività.

 


 

Frankenstein 'o mostro
scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo
con Pietro Botte, Roberto Caccavale, Anne-Laure Carette, Valentina Curatoli, Davide D’Alò, Emanuele Esposito, Rosario Giglio, Ivan Virgulto
scenografia Peppe Cerillo
luci Giuseppe Di Lorenzo
audio Fiore Carpentieri
costumi Pina Sorrentino
trucco Donatella Podano
assistente alla regia Marco Serra
foto di scena Giusva Cennamo, Cubo Creativity Design
produzione Associazione Culturale Soda Sciarappa
in collaborazione con Interno5
e con Fondazione Teatro di Napoli / Teatro Bellini
lingua italiano
durata
1h 30’
Napoli, Piccolo Bellini, 26 febbraio 2017
in scena dal 23 al 26 febbraio 2017

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