“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Giovedì, 19 Gennaio 2017 00:00

Da C.Re.S.Co. al Ministro Franceschini

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L'Italia attende (ancora) la sua Legge sullo Spettacolo, l'Italia attende (ancora) una vera Legge di settore. Risuonano, come nel vuoto, gli appelli orgogliosi e intransigenti di Strehler; sembra di risentirli di nuovo i concetti che Eduardo muta in drammaturgia ne L'Arte della commedia; prendono vigore le frasi − e le carte − di decine di vecchi dibattiti in cui, al cospetto di qualche Ministro, coloro che il teatro lo vivono facendolo hanno espresso a voce e per iscritto necessità, urgenze, bisogni. Fanno forza, quelle parole, alle nuove parole di questo nostro presente perché ciò che non è rinviabile non sia rinviato ancora. Esempio recente fu l'incontro del Metastasio di Prato, a novembre (qui un articolo di Simoe Nebbia che ne fa analisi su Teatro e Critica); testimonianza ne sono gli sforzi di elaborazione e scrittura che i soggetti, a vario titolo, stanno producendo in questi mesi.
Come già accaduto in passato Il Pickwick ritiene suo dovere condividere e diffondere, quando possibile, i documenti che ne derivano, gli spunti di pensiero. Perché si tratta di contributi a una discussione più ampia, che parte dal soggetto che dice e che investe e riguarda il Teatro tutto, tutti i teatranti.
Riceviamo e quindi pubblichiamo perciò il comunicato di C.Re.Sco.



Dopo lo straordinario successo dell’incontro pubblico Le idee degli operatori dello spettacolo dal vivo per una legge di settore, tenutosi sabato 26 novembre 2016 a Brescia, nell'ambito dellassemblea nazionale annuale di C.Re.S.Co., il Coordinamento delle realtà della scena contemporanea prosegue il suo lavoro di interlocuzione con le istituzioni politiche per le proposte da suggerire in merito al Codice dello Spettacolo dal Vivo.
L'incontro pubblico del 26 novembre, organizzato per invitare il settore dello spettacolo dal vivo a riflettere collettivamente per mettere in luce quali possano essere i reali bisogni e gli strumenti necessari per dare vita ad un sistema di più ampio respiro e a servizio di una visione comune, in previsione dell'elaborazione della legge sullo spettacolo dal vivo, hanno partecipato operatori culturali e addetti ai lavori provenienti da tutto il territorio nazionale, e che si è svolto alla presenza del professor Gerardo Guccini (Università di Bologna), del professor Lucio Argano (Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e Presidente Commissione Consultiva Teatro per lo spettacolo dal vivo 2014), del dottor Onofrio Cutaia (Direttore Generale dello spettacolo dal vivo del Mibact), della dottoressa Donatella Ferrante (Mibact), del dottor Roberto Rampi (membro della Commissione Cultura di Camera dei Deputati), l’avvocato Leonardo Massimo Brogelli, collaboratore della senatrice Rosa Maria Di Giorgi relatrice della proposta di legge in Commissione Istruzione, Beni Culturali Senato, del presidente di Federvivo Filippo Fonsatti, Agis, del vicepresidente di Ancrit Alessandro Lay.

Dopo aver elaborato il verbale dell'incontro, scaricabile dal sito www.progettocresco.it, e in vista dell'approvazione del Codice dello Spettacolo dal Vivo, in merito al quale le Commissioni Cultura della Camera e del Senato si stanno riunendo, C.Re.S.Co., ha inviato questa lettera aperta al  Ministro On. Dario Franceschini e ai Presidenti delle due Commissioni.


Al Ministro della Cultura On. Dario Franceschini

Al Presidente della 7a Commissione Istruzione Pubblica, Beni Culturali Senato della Repubblica, Sen. Andrea Marcucci

Alla Presidente della 7a Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, On. Flavia Piccoli Nardelli



Gentilissimo Signor Ministro,

Gentilissimi Presidenti,

lo spettacolo dal vivo è uno dei pochi ambiti della vita sociale nazionale dove il Parlamento italiano non ha legiferato.
Ogni volta che le differenti Commissioni hanno completato il loro lavoro e l’Aula è arrivata sul punto di discutere la legge, o è stato sciolto il Parlamento, o non si è voluto concretizzare il passaggio in Aula (anche quando in Commissione tutte le forze politiche avevano votato la bozza di legge all’unanimità).
Nel corso del 2016 le Commissioni Cultura di Camera e Senato, in sinergia, hanno lavorato affinché si concretizzasse il tanto auspicato obiettivo; hanno attraversato l’Italia incontrando associazioni di settore e operatori singoli, illustrando le linee generali della proposta di legge denominata “Codice dello Spettacolo dal Vivo”, ottenuta dallo stralcio dell’art 34 dal DDL Cinema. Come non mai, gli operatori dello spettacolo hanno mostrato di condividere le linee di principio annunciate dai parlamentari in questione.
Nel mezzo c’è stato il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.
Siamo felici di apprendere, notizia Ansa dell’11 gennaio 2017, “…che proseguiranno in Commissione Istruzione del Senato le audizioni sulla legge che disciplina lo spettacolo dal vivo e che entro marzo ci si prefigge la predisposizione del testo e l’approvazione del DDL in aula...”.
Plaudendo quanto leggiamo, chiediamo a Voi Presidenti delle Commissioni di proseguire con “passo spedito” al fine di portare a casa il risultato.
È un riconoscimento che il Parlamento deve a un settore produttivo che impiega migliaia di persone.
È un segno di civiltà che il Paese deve dare ai propri artisti e agli operatori di settore.

Grazie.

Roma, 18 gennaio 2017

C.Re.S.Co.  – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
www.progettocresco.it

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