“Sono la lepre molto avanti alla muta dei miei critici”

Virginia Woolf

Giovedì, 21 Luglio 2016 00:00

Facciamolaconta: non ti pago!

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NON TI PAGO!
Enrico Rosmini 1872

"Tutti i cittadini godono
egualmente i diritti civili e politici [...]
gli stranieri godono dei diritti civili [...]
Adunque, anche gli attori devono godere
di tutti i diritti che risultano dalla legge”.

Non poche sono state le lotte sindacali che hanno contribuito a rendere la figura dell’attore a tutti gli effetti “un lavoratore”. Pare ancora difficile però, far passare l’idea che, per il suo lavoro, debba essere RETRIBUITO.

“Non ti pago, ma così fai vedere il tuo lavoro, la tua faccia”.

Ne soffrono professionisti affermati e, ancor più spesso, giovani che vogliono emergere.
Ora, per carità, qualche volta si puo’ donare la propria opera gratis, specialmente in manifestazioni autonomamente organizzate, o in piccoli festival.
Ma quando questo “ricatto” viene effettuato da Teatri sovvenzionati per produrre spettacoli, o da Comuni che organizzano svariate “Estati”, si comprende che questa modalità sta diventando un sistema, un modo per svalutare il lavoro.

La gratuità venduta come grande opportunità.
D’altro canto, tutti ricordiamo il bando del Ministro Franceschini (ancora tu!) che spacciava come “grande opportunità per gli artisti, la possibilità di esibirsi gratis nei Musei”.

Gli oneri, naturalmente a carico degli artisti medesimi... Il putiferio che ne seguì, fece cancellare immediatamente il Bando del Ministero, ma non ha evidentemente cambiato le cattive abitudini.
Questa estate infatti, come sempre, è un fiorire di iniziative che gratificano gli artisti. GRATUITAMENTE.
Questi sono solo due esempi, ma ne potremmo fare a decine.

1 – Teatro Biondo di Palermo:
Il Teatro Biondo si offre di ospitare una rassegna di under 30 che vogliano provare a "mettersi in gioco" in cambio di spazio, servizi, supporto e comunicazione.
Dice testualmente il Direttore: “Aiutati che Dio ti aiuta”.
Questi gli Accordi economici
Il Teatro Biondo offre a titolo gratuito la sala e i servizi. (!)
Il Teatro non erogherà alcun compenso a favore delle Compagnie e degli artisti ospitati, ai quali sarà rimesso l’importo degli incassi da sbigliettamento, detratte la SIAE e le imposte di legge. L'agibilità sarà a carico delle Compagnie, cui è delegata la responsabilità per tutti gli oneri contributivi e assicurativi, nonché la redazione di un piano DUVRI relativo allo spettacolo.
I nostri eroi però potranno portarsi a casa l'incasso delle DUE recite.
Bene! Voi penserete che nella sala Grande del Teatro la compagnia potrà fare un incasso adeguato... Peccato che invece la grande visibilità offerta dal Teatro sia lavorare nella Sala Streheler, sala che conta neanche 100 posti!

2 – Estate Marsalese. Evento organizzato dal Comune.:
Dice il Sindaco: “Gli artisti devono abituarsi all'idea di lavorare gratis. Anche loro devono fare degli sforzi per trovare sponsor che diano sostegno ai propri spettacoli, tenuto conto che gli Enti Pubblici non possono più sovvenzionare i progetti artistici“.

Ma che ci sta a fare allora nella sua Giunta la Commissione alle Politiche Culturali? Non spetterebbe a detta Commissione il compito di reperire Sponsor per una "LORO" manifestazione?
Certo, gli Enti Pubblici devono sovvenzionare solo loro stessi.

Come FACCIAMOLACONTA denunciamo questi episodi, ormai consueti e chiediamo che nessun Teatro sovvenzionato pubblicamente chieda più ai suoi artisti di lavorare gratis.


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Su FACCIAMOLACONTA si veda anche: FACCIAMOLACONTA: lettera aperta (Il Pickwick, 4 giugno 2016)

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