"L'immagine semplice scaturisce dalla complicazione del racconto, proprio come la gioia è il frutto dell'infelicità della vita"

Emanuele Trevi

Mercoledì, 22 Aprile 2015 00:00

L'acqua, il vento e la terra di Carolyn Carlson

Scritto da 

Al Teatro Regio di Parma va in scena la Carolyn Carlson Company con Short Stories – Islands. Si tratta di un trittico di assoli al femminile dove poesia e gesto si intrecciano inesorabilmente. È il programma che idealmente rappresenta al meglio la poetica di Carolyn Carlson: danza semplice nella forma ma densa di spiritualità.

Islands presenta tre assoli che riguardano le donne e la loro relazione con la Natura come fonte primordiale di ispirazione. Immersion è ispirato all'acqua, Wind Woman al vento, Mandala alla terra.
Primo assolo ad aprire la serata è Immersion interpretato e coreografato dalla stessa Carlson. Sulla scena in diagonale, due tavoli bassi di design giapponese con sopra del riso ed una ciotola d'acqua. A completare questo acquarello orientale, una striscia di color azzuro sul fondale che ricorda una linea d'orizzonte oltre un fiume. La scena è conquistata nella sua interezza dalla presenza pura e magnetica dell'erede diretta del grande maestro americano Alwin Nikolais. Carolyn ci dimostra, senza nessuna presunzione, che la danza è uno dei rituali eterni del genere umano. I colori e le immagini generate dal gesto fluido e maestoso emozionano attravero il tempo e lo spazio. La capacità metamorfica dell'interpete-coreografa supera ogni limite razionale e apre varchi per accedere alla dimensione liquida dell'acqua, suo elemento prediletto. È una water lady, così battezzata da decenni ormai, a danzare un gesto puro e cangiante: una danza di braccia che lascia scie nello spazio, risonanza dell'impatto del corpo nell'ambiente scenico. Il lavoro sulla forma non è estetico ma canalizza l'essenza stessa dell'acqua tramite differenti qualità di movimento che ricamano e punteggiano una partitura creografica ricca e dettagliata. Le emozioni evocate sono il risultato dell'attenta analisi sul gesto e sul suo potenziale comunicativo alla maniera di Pina Bausch, altra rappresentante dell'espressionismo europeo. Sul piano ritmico tutto è calibrato e trova un proprio inserimento nel tappeto musicale ideato da Nicolas De Zorzi. Al suono delle onde la protagonista sembra immergersi nella propria fluidità, nell'intensa presenza delle sue profondità insondabili.
Seguono dopo brevi chiusure di sipario le altre due miniature coreografiche affidate ed interpretate dalle fedelissime Céline Maufroid e Sara Orselli, diverse ma complementari nell'incarnare una stessa immagine di danzatrice.
In Wind Woman, ancora su musiche originali di Nicolas de Zorzi, Carolyn Carlson esplora il senso effimero del vento, capace di rivelarsi nella sua dolcezza quanto nella sua forza terribile. L'interprete, Céline Maufroid, è il vento stesso che anima e scuote uno spazio pulito ed essenziale. Il suo stesso respiro è ventoso come fosse travolta da folate impetuose. A tratti diviene una dea padrona del controllo e dell'arresto del movimento: una vera e propria potenza della natura alla pari dell'elemento del quale si fa portatrice.
Il terzo ed ultimo assolo è Mandala interpretato da Sara Orselli. Lo spettatore è ipnotizzato dalla musica di Michael Gordon e dalle proiezioni circolari sul tappeto di danza dell'ensō, simbolo dell'universo e del gesto artistico perfetto, e degli agroglifi. Manifestazioni geometriche dalle origini misteriose sembrano volerci ricordare le forze sconosciute intorno a noi. Il sipario si apre e un uomo con un secchio di terra circoscrive un perimetro al centro del palcoscenico: luogo d'azione principale dove l'interprete danza con ritmi vorticosi ed ossessivi. I gesti vengono ripetuti più volte e con chiarezza in un crescendo emotivo impetuoso e sincero. Lavoro minuzioso sul tempo, lo spazio, la forma e il movimento, i tre assoli costituiscono un corpo unico di un lavoro a tappe che ripercorre la poesia visiva della pionera della danza contemopranea della post Nouvelle danse francese; appuntamento di fervido interesse culturale che Parmadanza ha deciso di condivivdere con un pubblico attento ed interessato alla grande danza d'autore.

 

 

 


Short Stories – Islands

Immersion
coreografia e interpretazione
Carolyn Carlson
musica originale Nicolas de Zorzi
luci Guillaume Bonneau

Wind Woman
Coreografia Carolyn Carlson
interpretazione Céline Maufroid
musica originale Nicolas de Zorzi
luci Guillaume Bonneau

Mandala
coreografia Carolyn Carlson
interpretazione Sara Orselli
musica Michael Gordon, Weather parts 3 & 1
costumi Chrystel Zingiro
luci Freddy Bonneau

produzione Carolyn Carlson Company
in collaborazione con
Théâtre National de Chaillot, Parigi per Immersion
con il sostegno di Teatro di San Carlo, Napoli per Wind Woman
in collaborazione con Atelier de Paris-Carolyn Carlson per Mandala
produzione originale Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais
durata 1h
Parma, Teatro Regio, 18 Aprile 2015
in scena 17 e 18 Aprile 2015

Lascia un commento

Sostieni


Facebook