“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

Martedì, 03 Febbraio 2015 00:00

Buona la prima per "MuRu Comedy Live"

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È raro poter assistere ad una Stand-Up Comedy a Napoli, ma lo scorso venerdì sera Maurizio Capuano (attore della Compagnia Naviganti InVersi) ha dato sfoggio della sua elegante versatilità nel fare satira, tanto da inaugurare un ciclo di spettacoli che si configureranno non solo in tal senso ma anche come vere e proprie commedie, cene con delitto, cabaret che andranno in scena fino al 20 febbraio.

Lo spettacolo di venerdì scorso si è svolto al Mumble Rumbe (da pronunciare proprio così come si scrive), una sala dove si tengono lezioni di tango, fitness, pilates e dove si danza in uno spazio sotterraneo, ampio con bar e tavolini, nel cuore di San Martino al Vomero.
In questo fomat, che Maurizio Capuano ha sperimentato e portato in giro per l’Italia, l’attore è solo con un microfono e si rivolge costantemente al pubblico facendo satire sociali, politiche, personali, ironie ed autoironie, racconti di uomini e donne, delle loro vite private fino a riflessioni “filosofiche” (sempre ironicamente) in tutti i campi.
I temi più caldi che sono stati affrontati hanno riguardato gli atti terroristici verificatisi poche settimane fa presso la sede del giornale parigino Charlie Hebdo,il significato e l’utilizzo della Giornata della Memoria, sempre argomento di recente accadimento e fatti tra i più svariati. Il pubblico non era molto numeroso (ma era solo la prima serata), ma molto, molto partecipe con risate, risposte, sorrisi, molto attento, quasi come se ci fossero il triplo delle persone presenti. I gestori del Mumble Rumbe hanno fatto gli onori di casa, preparando aperitivi per il pubblico, facendolo sentire a proprio agio in una situazione informale rispetto al teatro ed al tipo di teatro cui si è abituati.
La naturalezza con cui raccontava Capuano e soprattutto il tono sarcastico, satirico-freddo gli hanno permesso di interpretare la parte in maniera molto precisa. Le donne e le loro problematiche, i fondamentalismi religiosi, gli uomini, i rapporti privati, i rapporti politici, la corruzione. Questo tipo di spettacolo parte dalla volontà di fare una critica sarcastica della situazione attuale, tenendo costantemente viva la partecipazione del pubblico. Riuscire a tenere viva l’attenzione, essendo soli su di un palco, presuppone un uso davvero sapiente e vasto delle parole, una prontezza non facile da sviluppare. Le tematiche trattate, sullo stampo dello show americano, hanno toccato temi molto attuali, di critica religiosa, sessuali, sessista, classista ed il tutto con un atteggiamento, da parte dell’attore, non di superiorità ed altezzosità ma di costante sfottò.
Capuano ha, poi, invitato sul palco tre ragazzi del collettivo Umore maligno che si sono esibiti nel loro Stand Um con lo stesso format di impianto riuscendo così a variare l’atmosfera, pur continuando a trattare tematiche molto simili. Si sono rivelati molto bravi, nonostante qualcuno di loro avesse rivelato di non essere proprio esperto in questo tipo di performance.
Riflettere proprio sulla performance credo sia pertinente a questo genere di spettacolo in quanto si configura come un tipo di teatro che nasce in maniera spontanea proprio perché c’è un pubblico e sperimenta le infinite possibilità della parola, delle sue possibili inflessioni, dell’atteggiamento umano, del racconto immediato e tagliente. Le espressioni, le pause, le tensioni, il continuo rivolgersi allo spettatore permettono di immaginare di essere in un teatro in cui non esiste palco e non esiste platea, ma un unico “luogo”, dove il tempo non si sente più scorrere, dove insomma si potrebbe stare a parlare per ore, riflettere e, perché no, farsi qualche esame di coscienza.
Il tutto si è concluso con un ritorno sul palco dell’attore protagonista che si è dato all’ultima satira riguardante il potere che le donne possono esercitare sugli uomini grazie al sesso.
Il successo della prima serata ha permesso a Capuano di continuare il suo progetto con appuntamenti fissi per tutto il mese di febbraio.

 

 

 

 

MuRu Comedy Live
Stand-Up Comedy
ideazione Lello Merola, Maurizio Capuano
con Maurizio Capuano
e con Umore Maligno (Elisabetta Bevilacqua, Francesco S. Esposito, Emanuele Scherillo)
produzione Naviganti InVersi
Napoli,
Mumble Rumbe, 30 gennaio 2015
in scena 30 e 31 gennaio 2015

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