“Piovve tanto forte che tutti i porci diventarono puliti e tutti gli uomini sporchi”

Georg Christoph Lichtenberg

Sabato, 01 Novembre 2014 00:00

"CAPAS": quando il circo si unisce al teatro è magia

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Il rinnovarsi di una magia è un evento che va festeggiato, anzi celebrato, richiamando altra magia che evochi e ben rappresenti tutte le promesse di una nuova attesissima stagione teatrale. L'aggettivo "attesissima" non è buttato lì a caso, posso assicurare che i bambini che seguono Le Nuvole, crescendo cambieranno gusti in fatto di mode e cartoni, nuovi supereroi e supereroine da emulare prenderanno il posto di quelli dell'anno passato, ma resteranno sempre dei cacciatori di Nuvole, e da grandi porteranno i loro figli per condividere con loro quel piccolo gioiello dove è sempre possibile continuare a sognare ad occhi aperti.

Inizia così la nuova stagione artistica dello Stabile d’Innovazione Le Nuvole; ad inaugurare un calendario come sempre carico di gran buon teatro per tutte le età è lo spettacolo CAPAS, vincitore tra gli altri del 'Premio Zirkolika' al Migliore Spettacolo di Circo da Sala, che mescola differenti linguaggi acrobatici in una perfetta crasi onirica.
Entrando in teatro si respira subito aria di festa multietnica. Ad accogliere il pubblico eccitato e numeroso, che va oltre il tutto esaurito, ci sono calciatori argentini che tra palleggi e passaggi di palla danno a tutti una mano a trovare il proprio posto in platea; cantanti liriche che ti prendono alle spalle abbracciandoti con arie che non importa se parlano lingue sconosciute, perché chi le riceve ne coglie tutto il calore; donne del popolo che intralciano il passaggio con i loro lenzuoli 'appesi' da piegare e distribuiscono celie partenopee. Gli attori salgono sul palco solo dopo essersi assicurati che ai prenotati e a quelli in lista d'attesa, sia stato dato un posticino in sala e l'opportunità di prendere parte ad un qualcosa che merita, davvero, di essere visto.
Lo spettacolo ha inizio; un grande armadio al centro dell'assito fungerà da trapezio e corde funamboliche e, dalla sua pancia, uscirà di tutto: acrobati, ballerini, piatti, batterie e musicisti rock.
Mentre il calciatore e la popolana danno prova di come sia possibile non solo vincere la legge di gravità ma un po' tutte le leggi della fisica, senza l'aiuto di reti di protezione e imbracature salva-osso-del-collo, i musicisti ci danno dentro alternando atmosfere da concerto rock, e rave party con musica house, a dolci musiche di tradizioni lontane.
Quello che si percepisce da subito con chiarezza è che non stiamo assistendo al tipico 'circo da sala', in questo spettacolo c'è qualcosa di più e di diverso: l'arte circense si fonde con quella teatrale e la potenza dirompente del corpo non si esaurisce in numeri che sorprendono (e caspita quanto sorprendono!) con abilità non comuni ai mortali che appartengono a questa terra; in CAPAS non c'è solo uno stupire con evoluzioni da 'guarda-mamma-senza-mani', ma c'è bellezza, poesia, magia, insomma c'è del teatro in tutto questo. La musica dirige il tempo e le velocità dello spettacolo, stabilisce quando è il momento di lasciarsi andare in poetici sogni melliflui e quando serrare i ranghi e trattenere il respiro; la musica comanda e impera, batte il tempo dei nostri cuori, batte sui piatti, schianta la batteria, pizzica i nervi e le corde della chitarra elettrica, produce sudore, rumore, velocità, apnea, pathos, i piedi, le mani, la voce (per chi ne ha ancora una), il teatro è un unico corpo che si muove all'unisono, per un'ora e più non siamo più individui ma parti organiche e vitali di quel tutto, per un'ora e più non siamo più noi ma pulsiamo e ci dimeniamo ricevendo e restituendo energia. Yooooooooo!
Tutto questo, è bene che lo sappiate, è lo spettacolo CAPAS che lavorerà su di voi manomettendovi i freni.
Quando tutto finisce e le luci si abbattono su genitori che cercano di recuperare un po' di contegno agli occhi dei figli, gli artisti riprendono fiato e ringraziano Le Nuvole per averli ospitati e per esistere, perché nel mondo culturale italiano queste Nuvole, diciamolo, sono un po' una nota dissonante. Sono la nota che preferiamo.
Grande inizio di stagione, quindi, ma è solo l'inizio di un dialogo teatrale che coinvolgerà bambini, adulti, classi e insegnanti fino ad aprile, sono oltre cento gli eventi inseriti in cartellone portati in scena, a partire dal prossimo 9 novembre e fino ad aprile 2015, sul palcoscenico del Galilei 104 da quindici compagnie di teatro professionale provenienti da tutta Italia. Oltre a The Play Group, compagnia teatrale in lingua inglese presente quest’anno con un classico, Romeo and Juliet… maybe!. Molti gli spettacoli che ruotano intorno a personaggi già noti ai bambini: Peter Pan, I musicanti di Brema, Re Leone e Robinson Crusoe, con la promessa di una rinnovata contemporaneità: "Sapranno parlare al giovane pubblico con uno sguardo rivolto alla contemporaneità e attraverso un’incredibile varietà di generi, a volte anche combinati insieme, dal teatro d’attore a quello di figura, dalla danza alla musica dal vivo fino alla semplice, ma pur sempre suggestiva, narrazione".  Ma non mancano nemmeno le sorprese e le scelte 'coraggiose', come Amore e Psiche della compagnia Burambò di Foggia, presentata come "una fiaba di magia ispirata al racconto contenuto nelle Metamorfosi di Apuleio, che saprà condurre il pubblico in un mondo immaginifico e, attraverso la forza del solo linguaggio vocale e corporeo, far ritrovare se stessi".
Insomma, come dicevo all'inizio, anche quest'anno la magia si rinnova e, per festeggiare i primi trent'anni di attività, Le Nuvole hanno già in serbo grandi cose: non resta che seguirle. 

 

 

 

 

 

CAPAS
regia
Compagnia di Circo “eia", Jordi Aspa, Luke Wilson
interpreti Francesca Lissia, Armando Rabanera Muro, Celso Pereira Arizaga, Fabrizio Giannini, Cristiano Della Monica
aiuto alla composizione scenica Roberto Magro
musica originale Cristiano Della Monica, Massimiliano Sacchi, Le Ficufresche
coreografia Michelle Man
light desiner Sarah Sankey
scenografia Jaume Serrat, Laboratori de Creaciò
costumi Fanny Fredouelle, Rosa Crehuet, Olga Arizaga
foto di scena Luigi Maffettone
durata 1h 10'
Napoli, Teatro Galilei 104 – Città della Scienza, 29 ottobre 2014 (anteprima)
in scena 31 ottobre e 1° novembre 2014

 

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