“Tanto per incominciare, i fratelli De Rege erano napoletani di Caserta...”.

Nicola Fano

Gioacchino Toni

Alle radici delle paure contemporanee

Di fronte alla paura nei confronti degli spiriti dei morti, delle tenebre, delle tempeste, delle bestie feroci, del mistero femminile, delle sciagure, delle carestie, dei cataclismi, delle epidemie, dell’ira di Dio, dell’apocalisse, nel corso della storia l’uomo non ha trovato di meglio che individuare qualcuno da temere e punire per dominare l’angoscia ancestrale. Per certi versi si può dire che nel corso dei secoli la paura ha governato la storia umana.

Storia culturale sovietica

Nonostante il centenario della Rivoluzione d’ottobre sia per certi versi passato in sordina, resta, tra le altre cose, da chiedersi quale ruolo abbia esercitato la produzione culturale sovietica nell’immaginario collettivo novecentesco e cosa resti di essa in questo inizio di nuovo millennio.

Le utopie rurali di Le Corbusier e Bézard

Nel 2015 il Centro d’arte dedicato all’architettura e al design Piacé Le Radieux decide di dare alle stampe un volume contenente il materiale manoscritto datato novembre 1940 di Le Corbusier ove sono sintetizzati i suoi studi su La Ferme radieuse et le Centre coopératif elaborati a partire dagli anni Trenta, e il saggio L’urbanisme rural di Norbert Bézard. Nel corso del 2018, grazie ad Armillaria edizioni, tale materiale esce in edizione italiana impreziosita da illustrazioni, uno scritto di Laurent Huron sui rapporti tra Bézard, Le Corbusier e il contesto culturale dell’epoca, e una bibliografia ragionata.

L’altra faccia del “Made in Italy”

È da poco giunta in libreria L’Alfasuin (Sensibili alle foglie, 2018), quinta prova narrativa di Giovanni Iozzoli, autore che nel giro di pochi anni ha pubblicato un’interessante serie di romanzi che abbiamo avuto modo di affrontare in più occasioni su Il Pickwick.

La Russia di Doré: parole e immagini senza mezze misure

Le Edizioni Eris di Torino nascono nel 2009 e a partire dall’anno successivo iniziano a dar vita a piccole autoproduzioni rilegate a mano di poesia e narrativa illustrata per poi approdare a prodotti tipografici distribuiti nelle librerie. “Parole, Immagini, Storie” recita il logo di Eris e in effetti sin dalla prima ora queste contraddistinguono la produzione di qualità della casa editrice che, a partire dal 2014, sfocia nel fumetto che si affianca alle già esistenti collane di narrativa e saggistica sfidando a testa alta sia qualitativamente che culturalmente l’editoria mainstream.

Carmelo Bene e il ritornello crudele dell'immagine

Rispetto alla produzione teatrale e audiovisiva di Carmelo Bene, la sua complessa opera filmica risulta meno indagata e proprio su questa si concentra Giulia Raciti nel suo recente libro Il ritornello crudele dell’immagine. Critica e poetica del cinema di Carmelo Bene (Mimesis, 2018) nella convinzione che “la problematicità del cinema beniano sia da ricercare nella furia iconoclasta del regista, il quale fa deflagrare le splendide sequenze che mette in immagine-movimento, dissipandole nel montaggio fratto e iperaccelareto, nel gonfiaggio della pellicola, nella saturazione estrema dei colori e in altri mille espedienti tesi a conseguire quello che il Nostro ha in più occasioni dichiarato essere lo scopo del suo cinema: la cecità dell’immagine”.

Percorsi berniniani

Il panorama architettonico e scultoreo del primo Seicento, indirizzato dalla controffensiva cattolica al protestantesimo, soprattutto a partire dagli anni Venti, tende a intonarsi alla magniloquenza, a una retorica alta in grado di toccare apici emotivi oltre che a muoversi su di un sottofondo votato a impressionare, insegnare e persuadere, sull’onda di quanto richiesto dalla nuova Ecclesia Triumphans.

Viaggio nell'Universo Gomorra

“In un cortocircuito quanto mai attuale tra realtà e finzione, tra vero e virtuale, Gomorra aggrega per opposizioni: il successo è dolore, la ricchezza si fa reclusione, l’odio lambisce la mitizzazione, lo sdegno il compiacimento, l’eroismo la vigliaccheria, il tragico il grottesco, perfino il maschile e il femminile si toccano, l’ancestrale e il tecnologico”. Così scrive Michele Guerra nel libro Universo Gomorra. Da libro a film, da film a serie (Mimesis edizioni, 2018), curato dallo stesso Guerra insieme a Sara Martin e Stefania Rimini, in cui la complessità strutturale dell’Universo Gomorra viene scandagliata da una pluralità di autori e approcci.

Tucholsky, Heartfield e la potenza del montaggio

Con un’introduzione di Maurizio Guerri e con un saggio di Ursula Bavaj, è da poco giunto nelle librerie, edito da Meltemi, il volume illustrato Deutschland, Deutschland über alles, uscito originariamente nel 1929 grazie alla collaborazione tra lo scrittore, poeta e giornalista Kurt Tucholsky e l’artista John Heartfield, autore dei celebri fotomontaggi realizzati tra il 1921 e il 1933 per la rivista della sinistra radicale tedesca AIZArbeiter Illustrierte Zeitung.

“Walking the Line”, quel confine che non c’è

L’alzata in volo dell’aviazione militare israeliana, con l’obiettivo di annientare quella egiziana, alle 7.45 di quel lontano 5 giugno 1967, segna l’avvio di un conflitto destinato a riscrivere l’intera regione: nel giro di pochi giorni le truppe israeliane occupano la Cisgiordania, la parte orientale di Gerusalemme, la Striscia di Gaza, le alture del Golan e la penisola del Sinai. “Da quel momento, l’occupazione militare e le sue infinite violazioni diventeranno, nella narrazione dominante, una conseguenza accidentale e necessaria nella lotta di Israele per la sua sopravvivenza”.

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