“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Sabato, 07 Ottobre 2017 00:00

Nick Cave: autunno parigino

Pubblicato in Musica
Martedì, 17 Marzo 2015 00:00

"Heroes" salentini

Pubblicato in Teatro

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