“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 09 Luglio 2018 00:00

Abandoned discotheque

Pubblicato in Musica
Martedì, 17 Febbraio 2015 00:00

Come hai detto che si chiama?

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