“Sin da ragazzo gli piaceva disegnare navi, vascelli alberati, brigantini, e più c'erano alberi e vele e sartie più godeva, specie a tratteggiare battaglie navali, le nuvolette che fanno i cannoni quando sparano. − Mi piaceva disegnare il vento, − ha detto quasi commosso, come scoprisse qualcosa di sé che prima non sapeva. − Era un po' come disegnare la libertà, la forza. La vita”.

Emilio Salgari / Ernesto Ferrero

Venerdì, 20 Marzo 2015 00:00

Le stanze vuote dei Chairs

Pubblicato in Musica
Sabato, 08 Giugno 2013 02:00

Fantasmi a Roma

Pubblicato in Cinema

Sostieni


Facebook