"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Martedì, 19 Novembre 2013 01:00

“Dimane torna ‘o sole”

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A distanza di due anni dal loro primo disco Na storia nuova, pubblicato nel 2011, torna sulle scene musicali un gruppo partenopeo molto conosciuto e apprezzato dal pubblico, i Foja con un album dal titolo speranzoso e ottimista: Dimane torna ‘o sole.
Ma andiamo un po' indietro nel tempo: il progetto Foja nasce ufficialmente nel 2006 e per molti critici questo gruppo, sin dagli esordi, ha rappresentato la naturale continuazione di quel ciclo florido e indimenticabile che fu la musica degli anni Settanta. Un movimento musicale che fondeva blues, funk, jazz e melodia partenopea in un flusso di note ed emozioni nato dall’ascolto di musica americana e vecchio repertorio melodico napoletano: i vari Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Enzo Avitabile, Tony Esposito gettarono le basi di una vera e propria rivoluzione nel campo della musica italiana.

Da quella rivoluzione, nel corso degli anni, sono nate e cresciute a Napoli altre grosse realtà musicali, sempre adattandosi ai cambiamenti della società e ai gusti del tempo: pensiamo agli Almamegretta, ai 24 Grana, ed ai Foja per l’appunto, considerati oggi tra i maggiori esponenti di questo sempre vivo filone musicale.
Ma attenzione a fare troppi paragoni: il cantante e chitarrista del gruppo, nonché autore dei testi, Dario Sansone, precisa che i Foja guardano sì al passato, ma in segno di rispetto per chi ha fatto la storia e “resta irraggiungibile”. I  Foja guardano al presente, all’hic et nunc, prendono quello che viene al momento, un po' come la filosofia napoletana che tanto bene raccontano nelle loro canzoni.
Dopo essersi fatti le ossa con i live si fanno notare in molte esibizioni durante festival musicali e nel 2011 arriva la svolta della loro carriera: nasce il primo disco 'Na storia nova che giunge alla terza ristampa e si avvale della produzione artistica di Fabrizio Fedele (ex membro del gruppo progressive rock degli Osanna).
Questo disco non solo segna una svolta per il successo tra il grande pubblico, ma i Foja diventano un piccolo grande fenomeno non solo a Napoli ma anche fuori dai confini della città e pone le basi anche per il rapporto di collaborazione con un talentuoso disegnatore napoletano, Alessandro Rak, che firma, oltre la copertina dell’album, anche il videoclip del primo singolo 'O sciore e ‘o viento, un cartoon romantico e nostalgico che diventa in poco tempo un tormentone, registrando un vero record di visualizzazioni: più di cinquecentomila, su Youtube.
Nel parlare con Dario Sansone mi sono illusa di poter realizzare un’intervista canonica ma è stato come parlare con l’edicolante sotto casa: Dario è come i testi che scrive, sincero, di una sincerità che ti disarma, e allora quando gli chiedo: “È stato facile per voi, band emergente, trovare un’etichetta discografica visti i tempi che corrono?” è facile aspettarsi una risposta del genere: “Noi abbiamo avuto culo, diciamolo” – adorabile, no? ma poi continua serio parlando delle realtà musicali del nostro territorio – “non è facile, assolutamente, ma penso che bisogna impegnarsi per creare qualcosa di nuovo. Non bisogna limitarsi a fare quello che già c’è: c’è bisogno di uno sforzo per cercare sempre nuovi linguaggi, generi, strade finché non si trova il proprio stile”.
La storia dei Foja è sempre stata caratterizzata dalla presenza di molte collaborazioni, per loro la musica è soprattutto “condivisione”, ed ecco allora che anche nell’ultimo album ci sono molti featuring: Francesco di Bella e Mattia Boschi (Marta sui Tubi), Giuseppe Fontanella, Ilaria Graziano, Maurizio Capone e Claudio Domestico (Gnut) fino ad arrivare alla comicità di Gino Fastidio in quella ballata country che è Ccà niente se fà.
Il primo singolo estratto da questo nuovo lavoro musicale dei Foja è 'A Malìa un brano inserito nella colonna sonora del film d’animazione L’arte della felicità, per la regia di Alessandro Rak, un film che ha raccolto molti consensi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e che sta raccogliendo riconoscimenti in tutto il mondo: oltre all’Arca cinema Giovane a Venezia, il premio come Miglior Opera Prima al Raindance di Londra, una selezione al Goa in India. Prodotto da Luciano Stella, il film è in uscita il 21 novembre, ma è già distribuito dal 14 Novembre a Napoli, città natale dell’officina creativa Mad che lo ha realizzato. Un bel colpo per i Foja che firmano la colonna sonora con questa loro 'A Malìa, un sortilegio d'amore, una magia per tenersi legati nei momenti difficili.
Il modo di raccontare la realtà che hanno i Foja attraverso i testi di Dario Sansone e la musica − che non è solo quella di Napoli ma quella di tutto il mondo − affonda le proprie radici nella quotidianità di ognuno di noi. Le sonorità di questo album sono il risultato di anni di lavoro e di ricerca, una ricerca che ha portato i Foja ad essere fedeli a se stessi rispetto al precedente album seppur con delle piccole differenze che qualunque crescita comporta, ma tutto di guadagnato.
Sempre molto attenti nella scelta delle parole, quasi tutte napoletane: mi viene da pensare ad un passaggio in particolare di 'A Malìa dove ritroviamo una parola usata anche da Pino Daniele in una sua famosa canzone: “E perché no, nun è 'na malatia, è sul' 'pucundria”.
Se non sei napoletano non puoi capire fino in fondo cosa sia la 'pucundria; se non ascolti la musica dei Foja, se non ti lasci trasportare nei vicoli della loro musica, allora non puoi capire la loro anima fino in fondo.

 

 

 

Dimane torna ‘o sole
dei Foja
testi, voce e chitarra
Dario Sansone
chitarra
Ennio Frongillo
batteria
Giovanni Schiattarella
basso
Giuliano Falcone
etichetta
Full Heads
produzione Graf/Mad Entertainment
distribuzione Audioglobe
tracklist
1. 'A Malìa; 2. E po' succere; 3. Donna Maria (feat. Francesco Di Bella e Mattia Boschi – Marta sui Tubi); 4. Da quale parte staje; 5. 'A notte (feat. Giuseppe Fontanella); 6. Dimme ca è overo (feat. Francesco Villani e Mattia Boschi – Marta sui Tubi); 7. Marzo adda passà; 8. Fesso e cuntento; 9. Maletiempo (feat. Ilaria Graziano); 10. Chell ca ce stà; 11. Nun te scurdà ’e chi vene (feat. Mattia Boschi – Marta sui Tubi e Claudio Domestico – Gnut); 12. Ccà niente se fà (feat. Gino Fastidio e Libera Velo); 13. ’A canzone do tiempo (feat. Maurizio Capone)

 

 

 

 

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