“Non ho mai il senso ultimo di quello che faccio. Vorrei che niente fosse mai finito. C'è sempre qualcosa che ritorna e scompare a cui non saprei dare un nome. Questo stesso enigma, però, mi spinge fino in fondo alle cose”

Antonio Neiwiller

Mercoledì, 21 Marzo 2018 00:00

Irish rebel folk

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La storia d’Irlanda è una storia di oppressioni coloniali e il cd allegato al libro al libro di Michael “Dixie” Dickson, Bomber Renegade. Un soldato di Sua Maestà al servizio dell’Ira (Milieu, 2016) – si veda la recensione su Carmilla – è allegato un cd musicale che si propone come colonna sonora per un viaggio lungo la storia delle ribellioni irlandesi. Le rebel song in esso contenute sono presentate nell’ultima parte di Bomber Renegade ricostruendo i fatti storici e politici a cui queste fanno riferimento. Delle singole canzoni il volume pubblica, inoltre, i testi in lingua originale, in alcuni casi sia le versioni tradizionali che le rielaborazioni più recenti, con annessa traduzione italiana.

The Rising Of The Moon, scritta da John Keegan Casey a metà Ottocento sulle note di una ballata tradizionale, è una canzone che rimanda alla ribellione degli United Irishmen del 1798 insorti contro l’iniquità delle leggi inglesi. La versione proposta è interpretata dai Glasnevin.
Fields of Athenry è un brano che ricorda The Great Famine, la Grande Carestia di metà Ottocento aggravata dal dominio coloniale britannico che tra morte ed emigrazione dimezza nel giro di pochi anni la popolazione irlandese. “La canzone coglie un frammento di una conversazione tra un detenuto e sua moglie al di fuori delle mura del carcere: si parla di un furto di grano e di una nave-prigione pronta a partire. Si parla di povertà e ingiustizia, amore e prigionia”.
Nel libro viene ricordato di quando, in occasione del Sei nazioni di rugby del 2003, prima della partita Irlanda-Inghilterra giocata al Lansdowne Road Stadium di Dublino, Fields Of Athenry viene intonata dai tifosi irlandesi in risposta al rifiuto del capitano avversario di far riposizionare la propria squadra provocatoriamente disposta in campo contravvenendo allo storico cerimoniale.
Nel narrare le marce orangiste a Portadown dell’estate 1995, Dixie, in Bomber Renegade, racconta di come i residenti repubblicani intonassero Fields Of Athenry nel fronteggiare la polizia. “Da quel momento molti gruppi e specialmente i tifosi del Celtic ne cambieranno le parole in Fields of Garvaghy Road, dal nome della strada teatro di quegli eventi”. La versione proposta dal cd è modificata rispetto al testo originale ed è interpretata dai Glasnevin.
Boys of the Old Brigade, scritta negli anni Settanta da Paddy Joe McGuigan, è una canzone che riporta lo scambio di esperienze di lotta tra un padre ed un figlio; un confronto generazionale che si presenta come un passaggio del testimone. Il brano viene spesso intonato dai tifosi del Celtic e ciò ha provocato reazioni repressive nei confronti soprattutto del gruppo ultras della Green Brigate e del cantante degli SheBeen, reo di averla eseguita ad una festa dei Celts a Glasgow. La versione proposta dal cd è interpretata dai Glasnevin.
Connolly Was There fa invece riferimento a James Connolly, uno dei leader della rivolta di Pasqua del 1916, quando un gruppo di repubblicani occupò la Posta Centrale di Dublino. L’auspicata insurrezione popolare non si diede e dopo una settimana di combattimenti il gruppo dei rivoltosi fu costretto a capitolare. Il palazzo occupato venne letteralmente bombardato e i leader degli insorti vennero sommariamente giustiziati. Tra questi spicca la figura di James Connolly, agitatore sindacale di origine scozzese, di profonda fede socialista, stimato dallo stesso Lenin. “Il suo ruolo e la sua eredità conobbero lunghe fasi di oblio ma l’influenza esercitata sulla successiva identità politica del movimento repubblicano venne riconosciuta dalla Provisional Ira tanto che lo stesso Bobby Sands lo considerava un punto di riferimento della sua formazione politica”. La versione di Connolly Was There proposta dal cd è di Conor Kelly.
Viva La Quinta Brigada è una canzone scritta da Chrisy Moore in ricordo degli antifascisti irlandesi accorsi a difesa della Repubblica durante la Guerra civile spagnola. Il pezzo pubblicato propone un’interpretazione di Conor Kelly.

Viva la Quinta Brigada
No Pasaran, the pledge that made them fight
Adelante is the cry around the hillside
Let us all remember them tonight

Minds Locked Shut è un brano composto da Christy Moore dopo aver partecipato a una commemorazione del Bloody Sunday a Derry. “Come racconta lui stesso, l’ispirazione per il titolo è emersa dopo aver incontrato dei sopravvissuti alla marcia che comunicavano solamente con la parola scritta fino a quando qualcuno non si fosse assunto la responsabilità di quel massacro”. La versione presente nel cd è interpretata dai Glasnevin.

It happened on a Sunday afternoon
On a lovely bright crisp winters afternoon
On a perfect day for walking.
There was gunshots, stones and bullets
On a lovely bright crisp winters afternoon
There was chaos, panic and death,
Disbelief upon the faces
Fear and bewilderment
The seconds seemed so long
They’re firing bullets at us
It was not supposed to be like this
Awesome to behold
And then our minds locked shut
And there remains

Kevin Lynch Is My Name è un pezzo dedicato alla memoria di Kevin Lynch, volontario dell’Irish National Liberation Army (Inla), deceduto nell’agosto del 1981 in seguito a settantuno giorni di sciopero della fame. Dopo il rifiuto di indossare la divisa carceraria (Blanket Protest) e di lavarsi (Dirty Protest), i prigionieri repubblicani danno vita ad uno primo sciopero della fame (Hunger Strike) nell’inverno del 1980, e ad un secondo, drammatico, a partire dal marzo del 1981 che porta Bobby Sands alla morte dopo sessantasei giorni di rifiuto del cibo, ed in seguito a quella di altri nove prigionieri. Il cd pubblica una versione interpretata dai Glasnevin.
Willie & Danny è una canzone composta da Gary Og in ricordo di William Fleming e Daniel Doherty, due volontari dell’Ira assassinati dalle Sas in un’imboscata nel dicembre 1984. Il pezzo proposto è interpretato dallo stesso Gary Og.

Seventy shots between their bodies,
Not one of those bullets missed,
But for every trigger pulled that morning,
A volunteer, he will enlist.
For five long hours they left them lying there,
The priest was turned away,
So another step lower for those Sas bastards,
We’ll never forget that day

Scapegoats è invece una canzone dedicata ai Sei di Birmingham, sei cittadini cattolici originari dell’Irlanda del Nord condannati all’ergastolo e tenuti in carcere per sedici interminabili anni prima di essere riconosciuti totalmente estranei all’attentato di Birmingham che nel novembre 1974 aveva ucciso ventuno persone. Sei capri espiatori “delle legislazioni speciali e della giustizia coloniale britannica”. Il cd propone Scapegoats interpretata da Conor Kelly.

Have you ever seen the mug shots that were taken
After 48 hours in custody
Battered and bruised, haunted looks upon their faces
The judge accepted they confessed willingly
Please take another look at what you see
If you tell me my family are being terrorised
Keep me awake for six days and nights confused and terrified
In the lonely dark of night I will swear that black is white
If you’ll just let me lay down and close my eyes
Ill sign anything if you let me close my eyes
Scales of justice balance up your act
Am I talking to myself or to the wall?
Hugh Callaghan, Paddy Hill, Gerry Hunter, Johnny Walker,
Billy Power, Dick McIlkenny scapegoats all
For 16 years they were taking to the wall

Your Daughters And Your Sons è il brano scelto dai curatori del cd per ricordare la storica vicinanza degli irlandesi in lotta ai popoli oppressi dall’imperialismo. La versione pubblicata è interpretata da Conor Kelly.

They wouldn’t hear your music
And they pulled your paintings down
They wouldn’t read your writing
And they banned you from the town
But they couldn’t stop you dreaming
And a victory you have won
For you sowed the seeds of freedom
In your daughters and your sons

Something Inside So Strong, scritto da Labi Siffre, è un inno alla resistenza umana. La versione è quella interpretata da Gary Og nel corso del concerto organizzato ad Amburgo nel 2004 dai tifosi del St. Pauli in solidarietà a Dixie all’epoca ancora incarcerato.

https://youtu.be/xOYxLJVBkIM

 

 



Glasnevin e Gary Og
CD con rebel songs irlandesi

allegato a Michael “Dixie” Dickson
Bomber Renegade. Un soldato di Sua Maestà al servizio dell’Ira
con Federico De Ambrosis, Niccolò Garufi
Milieu edizioni, Milano, 2016
pp. 173

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