“Duro? No. Sono fragile invece, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto”

José Saramago

Venerdì, 01 Febbraio 2013 10:05

L'omicidio serale

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Quest’uomo sta per morire. Trattasi di Michael Vogel, un italo-americano di chiare origini danesi. In tenera età era stato adottato da una famiglia greca dell’alta borghesia ebraica, poi fedele alle tradizioni del suo popolo aveva deciso di mollare lo studio della Torah per dedicarsi ampiamente alla trattazione della sua opera maggiore: Cuba libera. Certo, in famiglia non tutti presero bene la scelta di Vogel di trattare tale argomento a discapito di una accurata trattazione dell’ultima rivoluzione messicana fallita (è bene puntualizzare che nella sua famiglia erano tutti messicani). Ciò non toglie che Vogel si concedesse il lusso, qualche anno dopo, di provare a riscrivere l’inno nazionale filippino. Aveva scoperto infatti che il suo vero padre era nigeriano, mentre sua madre era irachena (ecco il perché dei suoi capelli rossi). Doveva dunque fare qualcosa per le Filippine.

“Non posso accettare che ogni qualvolta si parli di Nigeria, Iraq, ma anche di Cuba, Italia, Messico e Danimarca, nessuno spenda una parola per le Filippine” diceva. Insomma Vogel è stato, senza alcun dubbio, un grandissimo intellettuale. Ora però, come già detto, sta per rendere l’anima a Dio.

Ad ucciderlo sarà il noto serial killer Giovanni Reale. Nato in Italia nel 1982 e trasferitosi poi guarda caso proprio nelle Filippine all’età di 20 anni, ritornato in Italia a 21, passando per un breve periodo (circa 3 ore) in Francia dove aveva un affare da sbrigare, se ne ripartì all’età di 27 con destinazione l’Ungheria (pare avesse intenzione di accarezzare la statua di Puskas) fino a fare poi definitivamente ritorno in Italia il giorno dopo (passando prima per la Francia) senza ripartire mai più. Reale inizia la sua carriera di serial killer all’età di 29 anni, quando lascia l’Italia (ma non si era detto che non se ne ripartì più?) per gli Stati Uniti d’America (passando sempre prima per la Francia). Qui incontra per la prima volta Vogel, quest’ultimo di ritorno dalle Filippine (passando per Cuba, poi Danimarca, Israele, Messico, Nigeria e Italia). I due non si salutano (non si conoscono) e la faccenda finisce lì. Giovanni però ha una missione: uccidere! La sua prima vittima è un filippino, poi un nigeriano, un italiano, un messicano, una donna irachena (forse la madre di Vogel), un cubano, una cubista, un ebreo, un americano, un italo-americano, un altro ebreo e due nazisti. Una particolarità lo contraddistingue, uccide solo di giovedì. Oggi è giovedì e quest’uomo sta per uccidere l’altro. Adora in particolar modo sentire la reazione delle vittime quando il coltello entra nelle loro carni. Il più delle volte è: “UH”. Spesso gli si aggiunge un “UAHRGHHHH” oppure un “AHHH …SSS …ASSI … NOOHHHH…! Ma comunque nella maggior parte e dei casi rimane semplicemente “UH”!  Certo, ci fu un periodo invece che incontrava in sequenza degli “AH” , tra l’altro altrettanto secchi e golosi (intesi come di gola). Ad ogni modo, Giovanni vuole appurare se Vogel sia da “UH o da “AH”.

Ecco finalmente il nostro assassino entrare di soppiatto nella camera di Michael Vogel.

“Fermo, non muoverti” urla Reale.

“Chi è lei? Che ci fa in casa mia?”.

“Voglio ucciderti”.

“Perché?”

“Perché sì”

“Ma che risposta è: ‘perché sì’?”.

“Perché sono un serial killer, va meglio adesso? È più credibile?”

“Non si tratta di credibilità. So bene che questo mondo è pazzo ed irrazionale, ma almeno un po’ di rispetto per le persone che chiedono. Vede, chi chiede cerca. E chi cerca sarebbe bello che di tanto in tanto trovasse. Ma, al mondo d’oggi, il popolo è lasciato completamente in balia del proprio destino. Prenda le Filippine, ad esempio; sono sicuro che lei in questo momento non ci sta minimamante pensando. Ah certo, siamo bravi a pensare quando si parla di Nigeria, della questione irachena, di Cuba, delle rivoluzioni messicane eccetera, ma delle Filippine? Maledetti! Nessuno ci pensa”.

“Io mi sono interessato vagamente alla shoah, tempo fa. Avevo ucciso degli ebrei, due per la precisione, così decisi, per par condicio, di uccidere un paio di nazisti”.

“Tedeschi?”

“No, no. Sempre ebrei, ma nazisti”.

“Ho capito. Però vede? Quando si parla di nazismo subito si va con la mente alla Germania. Invece cos’hanno avuto le Filippine? Tutti ricordano Hitler, ma chi si ricorda di Marcos?

“Io ricordo che John Lennon, a proposito di un tour dei Beatles fatto nelle Filippine, disse: ‘non andremo mai più in un manicomio’”.

 

 

FLUSSO DI COSCIENZA

 

È reale quel che Vogel DICE, o è vogel quel che Reale FA? DICE E FA!!!

IL LETTORE SI INTERROGA (SU SE STESSO)

LOGOS E PRINCIPIO

In principio era il Logos … e il Logos era presso … che è tardi. E il Logos era TARDI (diminutivo di: presso che è tardi).

 

 

“Non conoscevo questa frase di Lennon” risponde Vogel.

“Nemmeno questa? ‘Nothing is real’”

“Nemmeno lei?”

“Sì, io la conosco. L’ho appena detta, infatti.”

“No, chiedevo: nemmeno lei è Reale?”

“In che senso?”

“Lei non si chiama Giovanni Reale?”

“Sì, ma come lo sai?”

“Ho letto il copione”

“Senti, adesso basta. Muori!”.

Giovanni infilza Vogel allo stomaco con un grosso coltello. Il povero Michael fa un piccolo passo indietro ed emette un flebile “AH” seguito da una serie di “ARGHHHHH”, “UHHHH”, “OHHHH”, “NAHHHRGHHH”.

“Uh, che bello! – esclama Giovanni – “me li stai facendo tutti”

Vogel, ormai accasciato al pavimento, trova la forza per ribattere: “Vuoi anche un Do di petto, maledetto?!” Giovanni non risponde, si limita a fissarlo mentre muore. È Vogel a rompere il lungo silenzio: “Fammi una cortesia, bastardo. Almeno questo me lo devi. Sulla scrivania c’è l’ultima opera politica che ho scritto. Stavolta mi sono occupato dell’Italia, il mio paese”.

“È anche il mio, anche se preferisco la Francia, soprattutto quando c’era le roi. Di che si tratta?”  

 “Politica, ti ho detto. Non football”.

“Ma il football è politica. Soprattutto in Italia. Comunque cosa devo fare?”

“Devi mettere solo il titolo in cima alla prima pagina dello scritto e poi inviarlo alla mail memorizzata sul desktop.”

“Ok, nessun problema. Qual è il titolo?”

“Forza Italia – Il ritorno del cavaliere”

“Benissimo. Sarà fatto”.

Vogel è ormai completamente dissanguato. Dà un occhiata al televisore spento e dice la sua ultima battuta: “Che peccato. Domani c’era quell’interessante dibattito teologico nel programma ‘Tra Scienza e Fede’ ed io non potrò vederlo”.

Reale mette una mano al collo della sua vittima per controllarne il battito. Niente, è morto. Si siede davanti al monitor del PC, scrive il titolo dell’opera e lo invia, ma non può fare a meno di leggerne l’incipit.

 

 

FORZA ITALIA – IL RITORNO DEL CAVALIERE

 

L’Italia andava a rotoli. Da Monti a valli un unico coro: “Meno tasse, meno tasse”.

È in questo clima che si fa largo l’antico cavaliere medioevale con pollo di gomma in mano e telecomando puntato sulle sue reti televisive. Pollate in faccia a tutti, sangue, sangue, sangue.

L’Italia, come l’araba Fenice, risorgerà dalle sue ceneri. E a quel punto saranno cazzi per tutti, tranne che per le Filippine che avranno, invece, un ruolo di prestigio nella rinascita italiana!!!

Ma vediamo nel dettaglio i passaggi per una revisione politica ed una riforma completa

del sistema Italia.

 

 

FLUSSO DI COSCIENZA

 

Veniamo ai numeri del giorno

Estrazioni del Lotto o BINGO del giovedì.  A proposito, qualcuno ha notato che, per la prima volta nella storia de “Il Circo Volante” non c’è stato un solo riferimento all’Inghilterra? Con tutte le nazioni menzionate poi, è assurdo che non si sia fatto accenno all’Inghilterra. Per fortuna che c’è una “coscienza” che pensa a tutto. Non perdiamoci in altre chiacchiere, ecco i numeri:

 

UH Sono usciti gli stessi numeri di mercoledì. Quante possibilità ci sono che ciò accada?

QUANTE POSSIBILITA’ CHE UN NON NUMERO NON ESCA?

Va bene, l’esperimento è riuscito. Confrontatevi sempre con altri lettori per essere sicuri di avere qualità telepatiche e non essere solo dei volgari malati di mente visionari. In tal caso …

ANDATE IN MANICOMIO

LE FILIPPINE SONO UN MANICOMIO

ANDATE NELLE FILIPPINE

 

Oggi parleremo del Sillogismo.

 

(la Redazione)

      NO!!!

 

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