“L'unica cosa che mi interessa è come cominciare, come continuare e come finire una frase”

Danilo Kiš

Gioacchino Toni

La nascita del quadro secondo Hans Belting

È stato finalmente tradotto in italiano, grazie a Carrocci editore, l'interessante saggio di Hans Belting, Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga (2016) uscito per la prima volta in lingua tedesca nel 1994 con il titolo Spiegel der Welt: Die Erfindung des Gemäldes in den Niederlanden. L'autore, che ha insegnato nelle Università tedesche di Heidelberg e di Monaco, al Collège de France parigino ed è stato alla guida dell’Internationale Forschungszentrum für Kulturwissenschaften di Vienna, in questo saggio affronta il tema del quadro in quanto tale a partire dagli esempi fiamminghi quattrocenteschi.

Riflessioni sul cinema italiano

Nel nuovo numero dell'Almanacco dello Straniero (dic. 2016 / feb. 2017, Contrasto edizioni) si parla di cinema italiano in un contributo di Paolo Mereghetti dal titolo emblematico: La stessa pappa. L'autore si chiede in apertura di pezzo se esista ancora un cinema italiano dotato di identità, coerenza e coesione. Se si analizzano i dati offerti dal Ministero dello Spettacolo relativi al 2015 il cinema italiano sembrerebbe godere di una discreta vitalità dal punto di vista produttivo, decisamente meno lusinghieri sono i dati relativi agli incassi nelle sale, basti dire che soltanto tre lungometraggi italiani (non certo di qualità) nel corso del 2015 hanno superato il milione di spettatori: Si accettano miracoli di Alessandro Siani ha avuto poco più di due milioni di spettatori mentre Natale col boss di Volfango De Biasi e Vacanze ai Caraibi di Neri Parenti hanno a malapena superato il milione di biglietti staccati.

Questioni di pelle

Al ruolo simbolico ed antropologico della pelle è dedicato un interessante saggio breve di Francesco Paolo Campione, Discorsi sulla superficie. Estetica, arte, linguaggio della pelle (Mucchi editore, 2015), ove viene passata in rassegna una serie di narrazioni che vanno dal mito di Marsia al martirio di San Bartolomeo sino poi ad affrontare, in chiusura, il diffondersi contemporaneo della pratica del tatuaggio.

Immagini del desiderio: "L'Atalante" di Jean Vigo

Il volume realizzato da Giacomo Ravesi indaga le peculiarità di un'opera cinematografica entrata nella leggenda passando in rassegna le interpretazioni storico-critiche che si sono accumulate nel corso dei decenni. Il saggio sottolinea in apertura come le vicende familiari di Jean Vigo finiscano col riflettersi sulla sua produzione cinematografica. Jean Vigo passa parte della sua adolescenza in collegio dopo essere stato allontanato dalla famiglia quando il padre, Eugène Bonaventure de Vigo, noto con lo pseudonimo di Miguel Almereyda – collaboratore e fondatore di diverse testate anarchiche come Le Libertarie, La Guerre Sociale e Le Bonnet Rouge – muore sucida in carcere, in circostanze mai chiarite, ove finisce nel corso della Grande Guerra con l'accusa di essere un collaborazionista della Germania. La permanenza in collegio e la personalità del padre segnano inevitabilmente la personalità di Jean Vigo.

Guida alle opere di Caravaggio in Italia

La Casa editrice Odoya ha da poco inaugurato la collana Guide d'artista con l'opera dello studioso Raoul Melotto su uno dei più grandi pittori di tutti i tempi: Michelangelo Merisi da Caravaggio. Si tratta di un volume in cui la biografia, l'analisi del contesto storico-artistico in cui opera l'artista e la guida, città per città, alle opere del grande pittore, si intrecciano lasciando al lettore la scelta di concentrarsi su una o l'altra delle diverse sezioni, affrontabili in modo del tutto autonomo, così come di collegare in ogni momento la sezione affrontata con le altre proposte dal volume.

Schermo e realtà in Pier Paolo Pasolini

Il rapporto tra schermo e realtà è centrale nell’opera cinematografica di Pier Paolo Pasolini ed il saggio di Alessandro Cadoni, Il segno della contaminazione. Il film tra critica e letteratura in Pasolini (Mimesis, 2016), si propone di affrontarlo analizzando lo stile pasoliniano attraverso strumenti derivati dalla critica letteraria. In particolare la questione del realismo nell’opera di Pasolini viene affrontata da Cadoni a partire dalle riflessioni di ambito letterario proposte da Erich Auerbach, sopratutto nel saggio Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, pubblicato per la prima volta in lingua italiana nel 1953.

Il cinema non riconciliato di Jean-Marie Straub

L'editore DeriveApprodi ha realizzato nel 2016 un cofanetto contenete il dvd con il film Kommunisten (2014) di Jean-Marie Straub ed il cortometraggio La Guerre d'Algérie! ed il libro di Giorgio Passerone Sperimentazione Komune. Il film, presentato in anteprima al Festival del cinema di Locarno nel 2015, è stato realizzato da un autore che si cimenta con il linguaggio cinematografico da cinquant'anni in maniera intransigente.

Paul Schrader e l'espressione della trascendenza

Tra la fine degli anni '60 ed l'inizio degli anni '80 il cinema americano subisce quel profondo rinnovamento poi passato alla storia come American New Wave (o New Hollywood). A tale cambiamento concorrono autori del calibro di Martin Scorsese, Brian De Palma, Robert Altman, Francis Ford Coppola, Steven Spielberg e George Lucas. A questo eterogeneo gruppo occorre aggiungere anche Paul Schrader che ha, nei confronti del cinema, un approccio decisamente intellettuale visto che prima di dedicarsi alla sceneggiatura ed alla regia è attivo dal punto di vista teorico e critico.

Alberto Giacometti. Lo spazio e la forza

Nel corso del 2016 è stato dato alle stampe in lingua francese un interessante saggio dello studioso svizzero Jean Soldini intitolato Alberto Giacometti. L’espace et la force (Éditions Kimé, 2016) a cui ha fatto seguito l'edizione italiana dal titolo Alberto Giacometti. Lo spazio e la forza (Mimesis edizioni 2016).

Cinema ed immaginario secondo Edgar Morin

Nell'ormai lontano 1957 viene pubblicato in Francia il saggio Le Cinéma ou l'homme imaginaire di Edgar Morin, testo destinato ad incidere profondamente, e sin dalla sua uscita, sugli studi sul cinema (e non solo) d'oltralpe. In Italia il testo, tradotto nei primi anni '60, fatica, invece, per qualche tempo ad incidere sul dibattito cinematografico nazionale, come ricostruito dall'ottima prefazione stesa da Francesco Casetti per Feltrinelli nel 1982 e meritoriamente riportata nella nuova edizione italiana realizzata da Raffaello Cortina Editore.

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