“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Martedì, 23 Aprile 2019 00:00

Chlebnikov, poeta facile e difficile

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Martedì, 19 Febbraio 2019 00:00

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Martedì, 11 Dicembre 2018 00:00

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Lunedì, 05 Novembre 2018 00:00

Coro di voci per “Cuore di cane”

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Lunedì, 11 Giugno 2018 00:00

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Lunedì, 19 Febbraio 2018 00:00

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Lunedì, 11 Dicembre 2017 00:00

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Martedì, 20 Giugno 2017 00:00

Fuoco dei miei lombi

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Venerdì, 14 Aprile 2017 00:00

Profondo russo

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