“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Venerdì, 31 Gennaio 2014 00:00

Una scalata verso il paradiso

Pubblicato in Letteratura
Venerdì, 11 Ottobre 2013 02:00

Moravia: occhio sul branco

Pubblicato in Letteratura
Martedì, 12 Marzo 2013 19:39

Roma, senza papa

Pubblicato in Marzo 2013

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