“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Lunedì, 28 Marzo 2016 00:00

Metacinema alla camomilla

Pubblicato in Cinema
Domenica, 21 Febbraio 2016 00:00

Vecchi ruggiti

Pubblicato in Letteratura
Venerdì, 05 Febbraio 2016 00:00

Le avventure di un centenario

Pubblicato in Cinema
Sabato, 30 Gennaio 2016 00:00

"Source Code": si muore davvero?

Pubblicato in Cinema
Giovedì, 31 Dicembre 2015 00:00

L'apparenza inganna: "American Hustle"

Pubblicato in Cinema
Sabato, 26 Dicembre 2015 00:00

"Lucy" e l'evoluzione post-darwiniana

Pubblicato in Cinema
Martedì, 01 Dicembre 2015 00:00

""Inside Out": ma siamo solo emozioni?

Pubblicato in Cinema
Giovedì, 12 Novembre 2015 00:00

"Suburra": una Roma perduta

Pubblicato in Cinema

Sostieni


Facebook