“Che diamine, se sapessi chi è Godot non credete che l'avrei detto nell'opera?”

Samuel Beckett (ai critici)

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 17 Ottobre 2021 00:00

Jeorge

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Sta arrivando? Quante volte affacciandomi dal balcone, quando lo invitavo a casa mia per pranzare insieme e scambiare quattro chiacchiere, ho visto la sua figura slanciata prendere forma sulla strada che lo portava da Desio, dove abitava in un monolocale, per venire qui da me a Vimercate. Il solo fatto di vivere in Brianza, i cui abitanti, in generale, hanno un forte senso di appartenenza lo faceva sentire sicuro di sé. Su questo lui non aveva dubbi.

Domenica, 03 Ottobre 2021 00:00

L’appartamento

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Le pareti

Di quale altro colore,
che non si perda l’essenziale che sono
– lisce, senza bisogno di niente?

Domenica, 19 Settembre 2021 00:00

I tuoi occhi non mi fanno più dormire

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È il 2015.
Quando la conobbi ero nel bel mezzo di una fase impegnativa della mia ricerca di una posizione lavorativa stimolante e proiettata nel futuro. Di offerte ne avevo avute diverse ma ancora mancava quella che rispondesse appieno alla mia tendenza irrinunciabile nel settore industriale. Vale a dire la creatività in senso lato.

Domenica, 12 Settembre 2021 00:00

Trattatello

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PREFAZIONE:
le parole seguenti
sono un fango di cellule nervose,
tenute insieme dal silenzio.

Domenica, 05 Settembre 2021 00:00

Vale di più una donna

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Eravamo sdraiati sul divano nel nostro soggiorno da sogno. La luce del sole inondava la stanza. Noi due, io Alberto e lei Elisa, mia moglie. Sul tavolino accanto a noi due bicchieri e una bottiglia di Moscato dell’Oltrepò Pavese. Di tanto in tanto riempivo i bicchieri e passavo a Elisa il suo. Le mie mani le accarezzavano le gambe sotto la gonna. Lei non si ritraeva, solo qualche sospiro, un gemito infine. La finestra era aperta, e si udiva il continuo brusio della gente che passeggiava in Via Dante nel Centro di Milano.

Domenica, 29 Agosto 2021 00:00

Pugni chiusi. Per sempre

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Questa luce m’acceca. È fredda come il tavolo che sento aderire alla mia schiena. Ho freddo. Ho un freddo che brucia, brucia a causa di qualcosa che ho in corpo e che non dovrei avere, non avrei mai dovuto avere.
E invece...

Domenica, 01 Agosto 2021 00:00

Come un bimbo già torpido di rancore

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Come un bimbo già torpido di rancore,
sono esploso all’ennesimo insulto,
per collassare, lo vedi,
sul sistema nervoso (ovvio: è il mio nucleo...).

Domenica, 25 Luglio 2021 00:00

Gelido è il fiore

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Vento mediterraneo 

Sono vento e semi di vite
Che il mare restituisce
Quanto basta a seppellire.

Domenica, 18 Luglio 2021 00:00

Momenti di vera vita

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Cos’altro potevo fare, io Marco, se non chiamare Fabio per prenderci insieme una boccata d’aria pura. Ne avevamo bisogno tutti e due, Fabio lo sapeva. Un weekend lungo, il venerdì era una festività religiosa. Con il mio smartphone ho composto il numero dell’amico. Poche le parole, com’era nostra abitudine in certi casi. Il giorno dopo siamo partiti, era l’alba, con l’auto di Fabio per Borgo Valbelluna, dove la mia famiglia ha uno chalet nei pressi del Piave.

Domenica, 11 Luglio 2021 00:00

I dubbi, le incertezze?

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I dubbi, le incertezze?
Timide e infantili
diplomazie dell’ambizione.

Domenica, 04 Luglio 2021 00:00

La marmellata di prugne

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Mio fratello Claudio già da piccolo amava la marmellata di prugne.
L’aveva assaggiata per la prima volta a cinque anni, quando la nonna ci aveva portato in visita da una sua cugina, grinzosa e vestita di nero, che con il vocione virile e catarroso delle vecchie fumatrici, gli aveva proposto: “E tu, piccolino, la vuoi assaggiare una mia prelibatezza?”

Domenica, 27 Giugno 2021 00:00

Tu, che ristabilisci

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Tu, che ristabilisci l’alleanza originaria
(sì, quella con Noè);

Domenica, 20 Giugno 2021 00:00

Il gigante di ghiaccio

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Vagava nella sconfinata landa innevata, il gigante regnante di tutti gli inverni polari. Nei suoi occhi sterili, coltivava l’antartico, nelle sue fredde vene, scorreva la bruma. Come una pioggia di neve pianse, nel cuor suo, un tempestoso silenzio. La sua figura possente si confondeva con le alte montagne ricoperte dalle bianche raffiche del vento. Ogni sua impronta lasciata sul bianco manto veniva ricoperta di nuova neve caduta dalla tormenta senza fine, sicché il gigante non sapeva di dove veniva; non sapeva per dove andava: il gigante credeva soltanto di vagare sulla terra delle nevi dall’alba dei tempi e che forse sarà così fino alla fine di queste terre.

Domenica, 13 Giugno 2021 00:00

Forse il tempo è l’onda d’urto del Big Bang

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Forse il tempo è l’onda d’urto del Big Bang
(e l’ira, l’onda d’urto dell’odio).
Forse il corpo è il marchio di Caino,
la stella di David (o meglio di Adamo)

Domenica, 06 Giugno 2021 00:00

Luce antica

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Esilio

E il tuo dolore invece non è assente.
avanza come la primavera.

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