"Quella di cui godevo in quei giorni afosi, camminando sui larghi marciapiedi di via Manzoni e di via Merulana, al riparo del fogliame dei platani, era indubbiamente una felicità partorita da un'illusione; l'illusione di un piccolo numero di strade e incroci capace di suggerirmi la sensazione, razionalmente insana, che esistesse per me, come per chiunque altro, un luogo capace di farmi sentire a casa, qualunque disastro fosse in corso o mi pendesse sulla testa"

Emanuele Trevi

Martedì, 07 Novembre 2017 00:00

"Sembrava danzasse"

Pubblicato in Teatro
Domenica, 28 Aprile 2013 07:59

Saffo, canzoni e nazisti

Pubblicato in Aprile 2013
Mercoledì, 24 Aprile 2013 02:00

L'ambiguità del male

Pubblicato in Aprile 2013
Lunedì, 14 Gennaio 2013 11:43

Drammaturgia informale

Pubblicato in Gennaio 2013

Sostieni


Facebook