“In coscienza, Kàtja, non lo so”.

Anton Pavlovič Čechov

Martedì, 07 Gennaio 2014 00:00

Miramontes

Scritto da 

Nella penombra, Luis appoggiò la valigia marrone sul letto della stanza e la riaprì.

La prima cosa che vide spuntare, come sempre, era la maglia a bande granata e azzurre, messa sopra tutta l’altra roba, prima della camicia candida, dei pantaloni grigi dalla piega perfetta; prima del piccolo album che custodiva le tre fotografie da cui non si separava mai.
Guardò la divisa; poi la prese e la adagiò sul cuscino. Il clacson del taxi che lo reclamava giù in strada e lo scatto delle due cerniere che richiudevano la valigia, si sovrapposero e divennero il sigillo di un unico preciso ricordo.
Era appena iniziato giugno. Era il 1961. Una giornata di sole e vento. Credo.

http://www.youtube.com/watch?v=mAq50UR5PpA&feature=related

Lascia un commento

Sostieni


Facebook