“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Domenica, 28 Febbraio 2021 00:00

Frammenti sulla teoria dei quanti

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e sia, compiendo la minaccia
dentro l’urna (acquattato all’oscurità)
                                               la lingua dei padri


(il codice adamitico?) flatus dementiae


arido sangue (le pie gesta del figlio)
                        il feto glabro e la consustanzi-
azione


nera come l’infamia, lei
                                    (morta nel riso)
quale amplesso franto ebbe una mensa remota

e la masturbazione (sacrificium labialis)


                             alla ricognizione di lumache
sui tralicci o riverso al tiepido grembo
                                                           (puberale)

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