“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Domenica, 07 Febbraio 2021 00:00

Simbolo o plagio

Scritto da 

Adduci quale silenzio

(parvenza infantile)        

            il tritume e la requie. Tu corpo

                                   (disperso)
consumi l’orgasmo
                                   (come carne)
sessualmente (in)adeguato.


Eraclito lo previde

(taciturno maestro greco).

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