“In realtà vi è un istante in cui il corpo sulla scena e l'arte coincidono e quell'istante si chiama teatro. Tutto il resto è spettacolo”

Claudio Morganti

Venerdì, 25 Settembre 2020 00:00

Porta il tuo dolore al di là del fiume

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Porta il tuo dolore al di là del fiume
     
Un doloroso momento
e il suo volto sorge dal vuoto.
Proprio la casa ora è il fronte dove una resistenza è impossibile
Si può solo attaccarsi l’un l’altro con un filo di refe.

Bisogna immaginarsi alla fine di una stagione,
migrare e curare questo viaggio del proprio corpo
nel vuoto che ne resta.

La vita s’è disciolta in altra vita
Come il capo di in un fiore in frutto.
Penso che se vi fosse stata una pausa
Prima del grande passaggio
l’attesa non ti avrebbe lasciato scampo.

Immagina ora un fiume
Che la sua pace è andare via inesorabile;
immagina così il tuo cuore
e porta il tuo dolore alla riva opposta al tuo petto



Luce antica

Gli astri ad uno ad uno        
salgono sulla grande arca del cielo e
salpano infondo al buio,
mi sorride il tuo viso assente.
Che come ogni stella ha il suo posto
per me nell’universo.
Sei la luce d’oggi e l’amore antico.



Senso

Come una parola anch’io oggi
avrei voluto trovare un posto adatto a me,
uno spazio bianco e un rigo sul quale riposare
o un letto di fiume dove resistere per te
fintanto che l’occhio sappia cosa scorre via.
Ma quando il dolore s’è fatto insopportabile
ho taciuto qui e sulle tue labbra lontane.

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