“Duro? No. Sono fragile invece, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto”

José Saramago

Domenica, 01 Marzo 2020 00:00

Virus

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Tanto parlare cliccare chattare e skippare
Per farmi scaldare e rimbalzare tra pulpiti
Di cartapesta grondanti interesse e vanità


Chi mi dice “scimmia impaurita che salti
A comando per due soldi e ti nascondi
Tremi e non capisci l’inizio né la fine”

Chi “razzista ritardato da supermercato
Che ti ingozzi e sbronzi di like e stories             
Per non sentirti e guardarti morire solo”

“Intellettuale da salotto ancora ti gingilli
A contar morti e immaginarti il male
A dargli forma e voce e fartelo scappare”

Chi “segaiolo al caldo in stanze schermo
La verità t’arrapa sfregata ben condita
E preparata per l’orgasmo in surrogato”

“Sii entusiasta, leggi un libro, fai l’amore
Ritrova la natura e viaggia nei dintorni
Informati e stai zitto ma senza esagerare”

Chi, caro, “cerca di vedere che il virale
Tra concesso e bramato è il capitale
Che ammala terra uomo ed animale”

Nessuno che mi dica “guarda la paura
Lasciala parlare e resta ad ascoltare
Che è da lì che viene e può tornare

Ogni cosa che ti ha fatto cominciare”

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